Translate
lunedì 10 ottobre 2011
Giornalisti in piazza ad Ancona contro la legge bavaglio
Contro la ''legge bavaglio'' sulle intercettazioni l'Ordine e il Sindacato dei giornalisti, cronisti, partiti, la Cgil e semplici cittadini manifesteranno il 12 ottobre alle 11 in piazza Roma, ad Ancona. Se verra' approvata, ''la legge impedira' di dare notizie (pena il carcere fino a 3 anni) e informare compiutamente i cittadini''. La privacy e' ''un pretesto per disegni di prevaricazione degli uomini di potere, che vogliono imporre il silenzio sull'intreccio sempre piu' pesante tra politica e malaffare''.
venerdì 23 settembre 2011
antonini giovannino Presidente della SCS
La Spoleto Crediti e Servizi è una società che ispirandosi ai principi della cooperazione e della mutualità,fornisce servizi innovativi e di qualità ai propri soci, sostenendo con particolare impegno la cultura e la ricerca scientifica per la salute : la Human Healt Foundation Onlus.La mission aziendale è a sostegno e valorizzazione della partecipazione detenuta della Banca Popolare di Spoleto.L'impegno primario della SCS si esplica nella salvaguardia dell'autonomia della Banca Popolare di Spoleto, e a tal fine l'8 settembre 2011 La SCS ha ottenuto l'autorizzazione ad emettere un prospetto informativo finalizzato all'offerta pubblica di sottoscrizioni azionarie ordinarie della Spoleto Crediti e Servizi.Lo sforzo finalizzato alla crescita e al mantenimento dell'autonomia richiede-commenta il Presidente Giovannino Antonini-uno sguardo serpre più attento alla realtà economica nazionale, sia per il reperimento di fonti di investimento che per concretizzare il motivo d'essere delle strutture di BPS e SCS, ovvero crescere in sinergia con le realtà della PMI e dell'economia del territorio per creare occupazione diretta e indotta con il sostegno alle aziende commerciali ed artigiane.Forti delle proprie capitalizzazioni nella storia della Banca Popolare di Spoleto, il Presidente della Spoleto Credito e Servizi Giovannino Antonini, auspica un comune cammino con il sostegno dei soci vecchi e nuovi verso l'obiettivo di un benessere condiviso.
mercoledì 21 settembre 2011
anno-menottiano Un sabato passeggiando lungo “Condotti in musica”
Tramite Flickr:
Un sabato passeggiando lungo “Condotti in musica”
Si svolgerà a partire dalle 15.30 l'iniziativa volta a far riscoprire gli angoli più belli di Monteluco
Storia e musica unite, per un viaggio alla riscoperta di Monteluco. Prenderà il via sabato 24 settembre a partire dalle 15.30 “Condotti in musica”, l'appuntamento ideato dall'associazione “Celebrazioni Anno Menottiano” inizialmente previsto per le giornate del 27 e 28 agosto ed in seguito rimandato a causa dell'incendio che ha interessato il colle Ciciano.
“Condotti in musica” rappresenta la sonorizzazione di uno spazio itinerante boschivo in uno dei luoghi più incantati di Spoleto, molto amato dagli spoletini e sempre più meta di scoperta da parte anche dei turisti. Il percorso si snoda lungo le antiche condotte romane che portavano a Cortaccione e disvela di angolo in angolo panorami mozzafiato della città.
La partenza è prevista dalla fontanella del Giro del Ponte e alle 17 si arriverà all'antico Monastero di S. Maria inter Angelos, detto delle Palazze, insediamento francescano delle Clarisse del 1229. I pregevoli affreschi furono staccati tra la fine dell'800 e l'inizio del 900 e portati al Museo di Washington, dove sono ancora custoditi.
Il concerto finale avrà luogo nel cortile del monastero grazie all'accoglienza di Margherita Caccetta, l'attuale proprietaria e titolare della struttura, che con amorevole cura ha restaurato il complesso, trasformandolo in un agriturismo e country house.
Al termine del concerto, l'associazione “Celebrazioni Anno Menottiano” offrirà a tutti i partecipanti un rinfresco per un momento di ristoro prima di intraprendere la via del ritorno.
All'appuntamento, inoltre, prenderanno parte anche alcuni musicisti, tra cui Vladimiro Cupido (tromba barocca) e Elena Ambrosi, compositrice e violinista perugina che proporrà sue composizioni ispirate alle favole di Jean de la Fontaine.
La Ambrosi inizia lo studio del violino all'età di 5 anni e si diploma al Conservatorio di Perugia F. Morlacchi con Orietta Sartori. Si perfeziona nello studio dello strumento con i maestri Angelo Cicillini, Felice e ed Ilaria Cusano. Ha suonato in diverse formazioni orchestrali e collaborato come violinista con un gruppo teatrale dell'Università di Siena e con la compagnia Corps Rompu della regista e attrice Maria Claudia Massari E' stata coinvolta in progetti di lettura e musica nei paesi di Scrofiano e Rigo Magno. Ha esperienze di teatro, partecipa a scuola ai laboratori teatrali della compagnia perugina Liminalia, continua a Granada con un laboratorio del Centro di Lingue Moderne, Partecipa a Siena nel laboratorio di Maria Claudia Massari alla messa in scena de Le Tre Sorelle di Checov e lavora con i registi-attori Massimiliano Balduzzi e Anne Zénour del Teatro della Pioggia su testi di Marquez, Checov, Handke. Si laurea in Filosofia all'Università di Siena. Attualmente vive a Perugia.
“Condotti in musica” sarà animato anche dall'associazione “Fare Cultura”. Paolo Parigi e Simone Fagioli, infatti, leggeranno alcune lettere di viaggiatori e religiosi che hanno scoperto il Monteluco lungo i secoli, ivi compreso Michelangelo Buonarroti che ottantenne trovò grande pace sui boschi del monte sacro.
“Questa iniziativa – ha spiegato il presidente dell'associazione 'Celebrazioni Anno Menottiano' Giampaolo Emili – ci permette di promuovere una delle zone più caratteristiche di Spoleto. A duecento metri dal centro storico abbiamo una natura meravigliosa e addirittura un bosco sacro di
cui non tutti conoscono l'esistenza e visitandola si ha l'opportunità di osservare il territorio da una posizione diversa. I turisti, inoltre, dimostrano di apprezzare sempre le bellezze di Monteluco e quindi penso che 'Condotti in musica' sia una delle manifestazioni più adatte per far conoscere la nostra città, unendo arte, storia e natura”.
martedì 13 settembre 2011
La Dott.ssa Emilia Bellina eletta presidente del Tribunale di Spoleto
La Dott.ssa Emilia Bellina eletta presidente del Tribunale di Spoleto, un set su Flickr.
Tramite Flickr:
La Dott.ssa Emilia Bellina eletta presidente del Tribunale di Spoleto
Una donna posta all'unanimità alla guida del futuro complesso del Tribunale di Spoleto: La Dott.ssa Emilia Bellina.Un tributo di stima le è stato rivolto da tutti i rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali.Una nomina che è finalizzata alla risoluzione di grandi problemi locali ai quali certamente la nuova presidente saprà dare le risposte più idonee.Viene ancora riposta fiducia in una donna di valore quando la situazione diventa critica e non più procrastinabile.Senza riferimenti ideologici ma semplicemente pratici ed etici ci viene di ricordare la nomina di Susanna Camusso alla gestione della CGil.
In bocca al lupo Presidente
lrdr
sabato 10 settembre 2011
CISAM: V stage archeologico a Spoleto
Tramite Flickr:
CISAM: V stage archeologico a Spoleto
12 settembre – 7 ottobre 2011
Lunedì 12 settembre p.v. si riapriranno le attività di scavo del V stage archeologico che la Fondazione CISAM condurrà a Spoleto nell’area sommitale del Colle Sant’Elia- cortile Nord c.d. Malborghetto, su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e in accordo con la Direzione Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici dell’Umbria, la Soprintendenza ai Beni Archeologici dell’Umbria, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici dell’Umbria e la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell'Umbria, sotto la direzione degli archeologi Letizia Ermini e Ermanno Arslan, entrambi componenti il Consiglio Scientifico della Fondazione stessa.
Sulla base dei dati acquisiti durante le precedenti quattro campagne di scavo (2007, 2208, 2009, 2010) il programma della quinta campagna prevede di indagare:
1.Chiesa: completamento della planimetria nell’area della facciata e analisi della platea artificiale sulla quale si è impostata;
2.proseguimento delle indagini nell’area circostante la cisterna, laddove lo scavo degli anni precedenti ha rimosso esclusivamente il terreno agricolo, evidenziando la stratigrafia archeologica;
3.completamento dello scavo del riempimento della cisterna;
4.prosieguo dell’ampliamento dell’area a Nord-Est dell’edificio di culto, in continuità con quanto già indagato nella campagna di scavo del 2010.
Fondazione CISAM, Piazza della Libertà, 12 - 06049 Spoleto
0743. 225630; fax 0743.49902 www.cisam.org cisam@cisam.org
venerdì 9 settembre 2011
La casta dei politici ha perso il senso della vergogna e della misura
La casta dei politici ha perso il senso della vergogna e della misura, a photo by Spoletoweb on Flickr.
Tramite Flickr:
E’ notizia di oggi che il consiglio dei ministri evita di presentare il disegno di legge che prevede il dimezzamento del numero dei parlamentari alla camera ed al senato
Non sappiamo più se ridere o piangere, se provare nostalgia per i tempi di Andreotti, Craxi, Berlinguer, Moro, Almirante, o se auspicare il suicidio di un popolo o una rivoluzione a suon di “clack”, il clack della ghigliottina. I nostri dirigenti politici, DX SX E CENTRO ....LA CASTA vivono il loro presente senza vergogna , ma credo anche senza paura : Io avrei paura di derubare e prendere per il culo per anni 60 milioni di persone, avrei paura di essere linciato, se un giorno quest'Italietta degli Italioti dovesse destarsi dal torpore del sonno sociale, politico e morale che obnubila le menti dei più e sopratutto la nostra politica, una politica malata e fuorilegge che ci accompagna ormai da troppi anni, una politica di incompetenti che non vogliono abbandonare il potere rubato in quarant'anni di malgoverno ().
lu.ri.di.re.
( parliamo di una politica malata, e fuorilegge che ci accompagna ormai da troppi anni) la politica dei ladri incopetenti
che non vogliono abbandonare il potere rubato in quarant'anni di malgoverno ( è notizia di oggi che sia sparito dal consiglio dei ministri il progetto di dimezzamento del numero dei parlamentari alla camera ed al senato).
mercoledì 1 dicembre 2010
WIKILEAKS VIDEO SU YOUTUBE
In pratica, si può constatare come gli Usa guardano e commentano i potenti della terra. Intervenuto in video alla terza conferenza annuale di giornalisti investigativi arabi ad Amman, in Giordania, il fondatore di Wikileaks Julian Assange ha detto che i documenti "riguardano essenzialmente tutta le maggiori questioni in ogni Paese del mondo". Assange ha spiegato di non essere andato di persona perché "la Giordania non è il paese più sicuro quando si ha la Cia alle calcagna". "Nell'ultimo mese ho speso tutte le mie energie per preparare la pubblicazione della storia diplomatica degli Usa - ha aggiunto l'hacker australiano - e abbiamo visto come gli Stati Uniti hanno cercato di disarmare i possibili effetti che questi file avranno".
MESI PER PUBBLICARE TUTTI I DOCUMENTI. 251.287 cosiddetti "cablogrammi diplomatici" inviati al Dipartimento di Stato dalle ambasciate, dai consolati e dalle rappresentanze diplomatiche americane in tutto il mondo, oltre a 8mila direttive del ministero degli Esteri Usa alle sedi diplomatiche in tutto il mondo. Sarebbero tuttavia solo 4.330 i documenti "esplosivi". La pubblicazione è prevista per domenica alle 22.30, ora italiana. Ma già nella serata di domenica i siti dei quotidiani, come New York Times, il britannico Guardian, il tedesco Spiegel e lo spagnolo El Pais, a cui Assange ha consegnato in anteprima il dossier, stanno pubblicando gradualmente i contenuti dei documenti. Ma i documenti del Dipartimento di Stato verranno pubblicati da Wikileaks in vari blocchi nei prossimi mesi: lo scrivono i responsabili del sito secondo cui gli argomenti trattati sono di tale importanza e geograficamente così estesi che fare diversamente non renderebbe giustizia al materiale. Promesse altre rivelazioni sugli "occhi chiusi" degli Usa su casi di corruzione e abusi dei diritti umani in Stati satellite, attività di lobby delle compagnie Usa, accordi sottobanco con Nazioni neutrali.
COPERTINA DER SPIEGEL. Proprio in questo gioco di anticipazioni, il Der Spiegel (che secondo un blogger sarebbe stato messo già in vendita nelle edicole di Basilea, in Svizzera) già da domenica sera ha messo on line una pagina illustrativa: "Obama preferisce guardare a Est piuttosto che a Ovest", "Obama non ha emozioni verso l'Europa", "Gli Usa vedono il mondo come un confronto tra due superpotenze. L'Unione europea gioca un ruolo secondario", "L'Europa non è così importante per gli Usa". "Dalla copertina - scrive Owni - leggiamo che Ahmadinejad è 'Hitler', Sarkozy è 'un imperatore nudo', Karzai è 'guidato dalla paranoia'". E ancora: "Dagli articoli interni scannerizzati apprendiamo che gli Usa hanno un contatto all'interno del governo tedesco, un membro del partito liberale Fdp. Il cancelliere Angela Merkel è descritta come 'raramente creativa e refrattaria ai rischi'. Le rivelazioni sul governo tedesco sono talmente dettagliate da far scrive a Spiegel che 'gli Usa sono meglio informati sui segreti della politica tedesca degli stessi politici tedeschi". Poi troviamo: "Berlusconi, festini selvaggi", "Medvedev indeciso", "Putin maschio dominante".
la copertina di Der SpiegelA RISCHIO RELAZIONI USA-ALLEATI. Secondo il New York Times "le espressioni usate in alcuni documenti sono di natura tale da poter dinamitare le relazioni fra gli Usa ed alcuni dei suoi principali alleati" e "possono porre a rischio alcuni progetti importanti della sua politica estera, come l'avvicinamento alla Russia o l'appoggio di alcuni paesi arabi. La portata di queste rivelazioni è tale, che si potrà parlare di un prima e di un dopo, per quanto riguarda le usanze diplomatiche. Queste indiscrezioni possono porre fine ad una era della politica esterna".
SITO SOTTO ATTACCO INFORMATICO. Il sito di Wikileaks, nel pomeriggio di domenica, è finito sotto attacco informatico. A riferirlo i responsabili via Twitter. "Stiamo subendo un DDoS (distributed denial of service, letteralmente negazione del servizio)", si legge nel messaggio stringato. Il sito da circa un'ora era effettivamente irraggiungibile. Il Guardian però annuncia che pubblicherà i documenti in proprio possesso, qualunque sarà lo stato del sito di Wikileaks in serata.
BERLUSCONI: "FESTE SELVAGGE". L'edizione online di El Pais ha iniziato la pubblicazione con in copertina le fotografie di sette leader mondiali, fra i quali Silvio Berlusconi, con una citazione estratta da una nota americana: "Le feste selvagge di Berlusconi". Il quotidiano spagnolo sotto il titolo "I segreti della diplomazia americana allo scoperto", parla di "rapporti corrosivi su Putin, Ahmadineyad, Sarkozy, Merkel o Berlusconi". Del primo ministro italiano si descrivono le feste selvagge e viene evidenziata la "sfiducia profonda che suscita a Washington". A proposito di Putin il giornale afferma che i documenti "pongono in evidenza il sospetto americano che la politica russa sia nelle mani di Valdimir Putin, giudicato un politico di stampo autoritario, il cui stile macista gli consente di collegarsi perfettamente con Silvio Berlusconi". Secondo El Pais "la diplomazia americana non mostra una grande stima neanche per il presidente francese Nicolas Sarkozy".
"BERLUSCONI PORTAVOCE DI PUTIN IN EUROPA". Una relazione straordinariamente stretta fra Vladimir Putin e il primo ministro italiano Silvio Berlusconi, che include "regali generosi", contratti energetici redditizi: Berlusconi "sembra essere il portavoce di Putin" in Europa. Così - secondo il New York Times - i diplomatici americani hanno descritto nel 2009 le relazioni fra Italia e Russia. Ci sarebbe anche un mediatore "ombra" italiano che parla russo nelle relazioni fra Berlusconi e Putin, affermano ancora i diplomatici americani.
"BERLUSCONI FISICAMENTE E POLITICAMENTE DEBOLE". Il presidente del Consiglio italiano è un leader "fisicamente e politicamente debole" le cui "frequenti lunghe nottate e l'inclinazione ai party significano che non si riposa a sufficienza". "Incapace, vanitoso e inefficace come leader europeo moderno". Lo afferma l'incaricata d'affari americana a Roma Elisabeth Dibble in un documento inviato a Washington e reso noto da Wikileaks. Il telegramma della Dribble è citato dal Guardian, uno dei giornali che ha ottenuto da Wikileaks i documenti segreti.
CLINTON CHIESE NOTIZIE SU "AFFARI" BERLUSCONI. Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha chiesto all'inizio di quest'anno alle ambasciate americane a Roma e Mosca informazioni su eventuali "investimenti personali" dei premier Silvio Berlusconi e Vladimir Putin che possano condizionare le politiche estere o economiche dei rispettivi paesi, si legge in uno dei documenti pubblicato dal settimanale tedesco Der Spiegel.
"FRATTINI FRUSTRATO DA DOPPIO GIOCO TURCHIA". Il ministro degli Esteri Franco Frattini "ha espresso particolare frustrazione per il doppio gioco di espansione verso l'Europa e l'Iran da parte della Turchia". E' quanto rivela un telegramma - pubblicato da Wikileaks e classificato come segreto - inviato a Washington dall'ambasciata americana a Roma lo scorso 8 febbraio, in seguito a un incontro tenutosi tra il titolare della Farnesina e il segretario della Difesa degli Stati Uniti Robert Gates. La "sfida, secondo Frattini, è portare la Cina al tavolo" dei colloqui sulla questione iraniana. Cina e India, secondo Frattini sono "Paesi critici per adottare misure che potrebbero influenzare il governo iraniano senza ferire la popolazione". Il ministro "ha anche proposto di inserire Arabia Saudita, Turchia, Brasile, Venezuela e Egitto nelle conversazioni", si legge nel documento. Frattini "ha anche proposto un incontro informale tra i Paesi del Medio Oriente" per "consultarsi sulla questione iraniana". E - ha riferito - "il segretario di Stato Clinton è d'accordo".
USA CHIESERO A ITALIA DI BLOCCARE FORNITURA NAVI PER IRAN. Gli Usa, scrive il Nyt, domandarono all'Italia di bloccare la fornitura a Teheran di 12 navi veloci con le quali l'Iran avrebbe potuto attaccare la flotta americana nel Golfo, e la richiesta fu accolta "solo dopo 11 mesi di resistenze, durante i quali le prime 11 navi furono comunque consegnate". Le imbarcazioni in questione erano navi vedetta Levriero dell'azienda italiana Fb design. 'E' vero, non è un mistero', aveva dichiarato nel 2008 il proprietario dell'azienda Fabio Buzzi. "Ho venduto tecnologie e navi agli iraniani, li vendiamo regolarmente ai servizi segreti iraniani". Buzzi dichiarò anche di aver interrotto le vendite nel 2005, quando il governo americano lo interrogò riguardo i suoi affari con la guardia rivoluzionaria.
GHEDDAFI. Nei suoi messaggi l'ambasciatore americano a Tripoli "racconta che Gheddafi usa il botox ed è un vero ipocondriaco, che fa filmare tutti i suoi controlli medici per analizzarli dopo con i suoi dottori". Di rado senza la sua "infermiera ucraina", una "voluttuosa bionda". Così i diplomatici americani - secondo il New York Times - descrivono Gheddafi che sarebbe stato infastidito da come è stato ricevuto a New York per l'assemblea generale dell'Onu lo scorso anno.
KIRCHNER. Il Nyt parla anche dei "sospetti che la presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner solleva a Washington, fino al punto che la segretaria di stato giunge a chiedere informazioni sul suo stato di salute mentale".
ALLEATI ARABI USA VOLEVANO ATTACCARE IRAN. Gli alleati arabi degli Usa, in particolare l'Arabia Saudita, spingevano per un attacco contro l'Iran per bloccarne il programma nucleare, rivela il Guardian a proposito dei documenti di Wikileaks.
USA ORDINARONO DI SPIARE VERTICI ONU. Il Dipartimento di Stato Usa nel luglio 2009 ordinò di spiare i vertici delle Nazioni Unite, compresi il segretario generale, Ban Ki-moon, e i rappresentanti in Consiglio di sicurezza di Cina, Russia, Francia e Gran Bretagna. La direttiva "classificata", scrive il Guardian, fu spedita a 30 ambasciate a nome della segretaria di stato, Hillary Clinton, e chiedeva la raccolta di dati personali su questi e numerosi altri dirigenti e anche sottosegretari, consiglieri e collaboratori, comprese le password usate, le chiavi in codice usate per comunicare e anche i dati biometrici. "Informazioni - scrive il Guardian - che sembrano sfumare il confine fra diplomazia e spionaggio".
DETENUTO GUANTANAMO IN CAMBIO DI INCONTRO CON OBAMA. Un file di wikileaks pubblicato dal New York Times racconta le conversazioni dei diplomatici sui tentativi degli Usa di convincere i governi di alcuni Paesi ad ospitare detenuti di Guantanamo. Alla Slovenia è stato chiesto di accettare un prigioniero in cambio di un incontro con Barack Obama. Alle Kiribati sono stati offerti milioni di dollari in per accettare un gruppo di detenuti. Al Belgio si suggerisce che accettare prigionieri garantirebbe "visibilità" in Europa.
RIMOZIONE URANIO DA REATTORE PACHISTANO. Fin dal 2007 gli Usa hanno avviato azioni segrete, finora senza successo, per rimuovere da un reattore nucleare del Pakistan uranio altamente arricchito che "funzionari americani temevano potesse essere utilizzato per un ordigno non lecito", rivelano i documenti pubblicati dal Nyt.
TURCHIA: "ERDOGAN MINACCIA ISLAMICA". Secondo quanto pubblicato dallo Spiegel nei documenti di Wikileaks gli Usa mettono in evidenza che il primo ministro turco Erdogan costituisce una minaccia islamica perché sarebbe in particolare sotto l’influenza del suo ministro degli Esteri Ahmet Davutoglu. Secondo i diplomatici americani Davutoglu sarebbe "particolarmente pericoloso" per le influenze fondamentaliste da lui esercitate su Erdogan. Un consigliere del partito turco al governo Akp dichiara ironicamente in un documento americano "vogliamo riprenderci l’Andalusia e vendicarci della disfatta dell’assedio di Vienna nel 1683". Erdogan avrebbe sistemato in posizioni di comando banchieri islamici e si informerebbe esclusivamente attraverso giornali vicini al fondamentalismo. Nel documento è scritto che "il capo del governo turco è circondato da una cerchia di ferro di consulenti sottomessi (ma presuntuosi)" e si considera "il tribuno popolare dell’Anatolia".
"CINA ATTACCO' GOOGLE". Il Politburo di Pechino guidò l'intrusione nei sistemi informatici di Google in Cina. E' quanto emerge dai file di Wikileaks pubblicati dal New York Times. Un contatto cinese informò l'ambasciata americana a gennaio. L'attacco informatico era parte di una campagna coordinata da figure del governo ed eseguita da esperti pirati reclutati dal governo cinese. Gli stessi entrarono, a partire dal 2002, nei sistemi informatici del governo americano e di alcuni alleati occidentali, in quelli dei Dalai Lama e di aziende americane.
"COREA UNIFICATA". Immaginando un eventuale collasso della Corea del Nord, i funzionari americani e sudcoreani hanno discusso della prospettiva di una Corea unificata, nel caso i problemi economici e la transizione politica del Nord avessero portato all’implosione del paese. I sudcoreani avevano anche preso in considerazione incentivi commerciali alla Cina. A rivelarlo è stato l’ambasciatore americano a Seoul, Kathleen Stephens. A febbraio aveva riferito a Washington che i funzionari sudcoreani ritenevano che "i giusti accordi commerciali avrebbero mitigato la preoccupazione cinese" di vivere con una Corea riunificata "alleata" degli Stati Uniti.
ISRAELE "SOLLEVATA". Sono relativamente poche le sorprese emerse finora dalle rivelazioni di Wikileaks sui documenti del Dipartimento di Stato, ed Israele non ha subito contraccolpi di rilievo. Questi, in sintesi, i giudizi dei commentatori israeliani sulla stampa odierna. "Da quanto ci è stato propinato ieri con il cucchiaino dalla miniera di materiale - scrive un analista di Haaretz, Amir Oren - ci sono molti dettagli nuovi, ma non un cambiamento del quadro generale". Dall'analisi dei documenti Oren conclude che gli incontri riservati fra i diplomatici israeliani e i loro colleghi americani "sono come una conferenza stampa", mentre i segreti veri vengono a quanto pare discussi altrove. Analoga la sensazione di un commentatore del filogovernativo Israel ha-Yom, Dan Margalit, secondo cui "Israele è uscito asciutto" dal diluvio delle rivelazioni, anche se non è da escludersi che documenti imbarazzanti emergano in un secondo tempo. Il più compiaciuto fra i commentatori sembra essere Sever Flotzker, su Yediot Ahronot, secondo cui "se il sito Wikileaks non esistesse, Israele avrebbe dovuto inventarlo". Dall'esame dei documenti Flotzker giunge alla conclusione che la "minaccia iraniana" non è affatto "una paranoia tutta israeliana" ma anzi è un incubo "che toglie il sonno dai leader del mondo libero, da Riad a Mosca". "E' dubbio - conclude - che la politica estera e di sicurezza di Israele abbia avuto negli ultimi anni un sostegno obiettivo così significativo come quello giunto la scorsa notte, almeno per la questione iraniana".
ONU CHIEDE IMMUNITA'. In un comunicato reso noto domenica, l'Onu ufficialmente chiede che vengano rispettate "l'immunità e gli accordo internazionali" che regolano il funzionamento dell'Organizzazione. Senza mai citare espressamente gli Usa, le Nazioni Unite rispondono così alle rivelazioni di Wikileaks secondo cui il dipartimento di Stato intendeva spiare funzionari dell'Onu e seguire le mosse dello stesso segretario generale Ban Ki-moon.